“Proviamo o facciamo?”: come cambiare mentalità per superare i propri limiti

“Proviamo o facciamo?”: come cambiare mentalità per superare i propri limiti

Come una domanda di mia figlia ha cambiato la mia mentalità (e il mio personal best)

La scena è semplice.

Siamo a casa la sera prima della mezza maratona di Monza, 21 chilometri dentro il circuito. Una gara che doveva essere un test, niente di più.

Avevo fatto allenamenti buoni, la condizione c’era.
Ma nella mia testa girava una frase prudente:

“Domani proviamo a fare il personal best.”

Lo dico ad alta voce.
Davanti a me c’è mia figlia Ilaria.

Lei mi guarda e, con la semplicità tipica dei ragazzi che però hanno ascoltato tante volte i discorsi del papà coach, mi fa una domanda:

“Papà… proviamo o facciamo?”

Silenzio.

Una domanda semplice.
Ma potentissima.

Perché in quella frase c’era tutta la differenza tra tentare e decidere.


Il potere delle immagini nella mente

Nel coaching esiste un principio molto chiaro:
la mente non lavora solo con le parole. Lavora con immagini mentali.

Quando dici:

“Provo a fare una cosa”

nella tua testa appare un’immagine diversa rispetto a quando dici:

“Faccio quella cosa”.

Nel primo caso visualizzi tentativo, possibilità, margine di fallimento.

Nel secondo caso visualizzi azione.

Il cervello si comporta di conseguenza.

Il linguaggio che usiamo non è neutro.
È un programma.


“Provare” è una trappola mentale

Molte persone vivono dentro la parola “provare”.

  • Provo a mettermi a dieta

  • Provo ad allenarmi

  • Provo a cambiare lavoro

  • Provo a migliorare

Sembra una frase innocua.
In realtà è una porta aperta alla rinuncia.

Perché se stai provando, puoi sempre dire:

“Ci ho provato.”

Ma se hai deciso di farlo, la storia cambia.

Nel coaching spesso lavoro proprio su questo passaggio:
trasformare un tentativo in una decisione.


Un piccolo esempio che uso spesso

Fai questo esperimento adesso.

Prova a toccarti il naso.

Non leggere oltre. Fallo.

Hai notato cosa è successo?

Non hai “provato”.
Hai toccato il naso.

Il cervello non gestisce il “provare”.
Gestisce l’azione.

Se ti chiedo di provare a toccarlo, l’unico modo per riuscirci è… farlo.

È lo stesso nella vita.


La mattina della gara

La mattina dopo ero sulla linea di partenza.

Avevo ancora quella domanda nella testa:

“Proviamo o facciamo?”

E lì ho fatto un piccolo cambio mentale.

Non era più: “Vediamo come va.”

Era: “Corro per fare il personal best.”

Non significa essere arroganti.
Significa essere allineati.

Quando mente e azione puntano nella stessa direzione, il corpo segue.

Il risultato?

Personal best.
19 minuti in meno.

Non è stato un miracolo.

È stato un cambio di mentalità.


Il coaching funziona così

Molte volte non serve cambiare strategia.

Serve cambiare immagine mentale.

Quando passi da:

  • tentativo → decisione

  • dubbio → direzione

  • possibilità → impegno

il comportamento cambia automaticamente.

E quando cambia il comportamento, cambiano i risultati.


Un esercizio semplice per allenare la mente

Ti propongo un esercizio molto concreto.

Prendi carta e penna.

Scrivi tre cose che stai dicendo di voler provare a fare.

Ad esempio:

  • Provo ad allenarmi con più costanza

  • Provo a dedicare più tempo alla famiglia

  • Provo a lanciare quel progetto

Ora fai una seconda colonna.

Trasforma ogni frase togliendo la parola “provare”.

Diventa:

  • Mi alleno 3 volte a settimana

  • Dedico due sere a settimana alla famiglia

  • Lancio il progetto entro 60 giorni

Non è solo grammatica.

È programmazione mentale.

Quando togli la parola “provare”, il cervello cerca automaticamente il modo per rendere reale quella frase.


Una lezione arrivata da mia figlia

La cosa più bella di tutta questa storia è che quella domanda non è arrivata da un coach.

È arrivata da mia figlia.

Segno che i bambini / ragazzi ascoltano molto più di quanto immaginiamo.

Ma soprattutto, mi ha ricordato una verità semplice:

Spesso sappiamo già cosa dobbiamo fare.
Abbiamo solo paura di dirlo chiaramente.

Dire “provo” protegge.
Dire “faccio” espone.

Ma è lì che inizia il cambiamento.


Una domanda anche per te

C’è qualcosa nella tua vita che stai “provando” a fare da troppo tempo?

Forse è il momento di cambiare una sola parola.

Non più: “Provo.”

Ma: “Faccio.”

A volte il salto più grande non è nei chilometri percorsi.

È nella frase che scegli di dire a te stesso prima di partire.

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Antonio d'Ecclesia - Business Coach

Mi chiamo Antonio d’Ecclesia e da oltre 20 anni lavoro nel mondo delle vendite, della consulenza e dello sviluppo delle persone. Sono imprenditore, business coach certificato dalla Society of NLP™ – Richard Bandler e fondatore di LionCredit.it.

Nel mio lavoro aiuto persone che vogliono migliorare i propri risultati professionali, avere maggiore chiarezza nelle decisioni e vivere il lavoro con più equilibrio e soddisfazione. Professionisti, venditori, imprenditori e lavoratori che sentono di poter fare di più, ma vogliono farlo con metodo, lucidità e direzione.

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